Come aprire un conto in banca in Tailandia?

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Spesso ci viene chiesto come aprire un conto in banca in Tailandia. Fino a pochi anni fa era una procedura semplice che richiedeva poco tempo e pochi sforzi. Purtroppo la situazione è cambiata in peggio. Ciò che prima era semplice ora è diventato complicato e tedioso.

L’aumento delle regolazioni del settore bancario tailandese ha prodotto questo effetto. Stanno emergendo problemi con le relazioni bancarie trans frontaliere verso gli altri paesi e con il servizio agli stranieri non residenti in Tailandia.

Contrariamente a quanto si crede, non ci sono regole che impediscano agli stranieri di avere un conto in banca in Tailandia. Sono le banche tailandesi che decidono se e con chi fare business. Ogni banca impone a sua discrezione le sue regole e politiche riguardo ai rapporti con clienti stranieri. Quando uno straniero residente in Tailandia chiede di aprire un conto, la banca lo assegna ad una delle seguenti categorie, decisive per quali procedure e restrizioni saranno applicate:

  1. Turisti senza visto, ma con un permesso di residenza fino a 30 giorni per turismo (valido per persone della gran parte dei paesi). Per le banche, questo caso è il tipico non residente;
  2. possessori di visto ma che che stanno meno di 6 mesi in Tailandia: anche se è un passo avanti rispetto a un turista e ovviamente ha dei legami con la Tailandia, la banca comunque lo considera non residente;
  3. possessori di visto a lungo termine che hanno già vissuto più di 6 mesi in Tailandia. La banca lo qualifica come straniero residente permanente;
  4. possessori di passaporto tailandese.

Gli stranieri che ricadono nella prima categoria devono superare molti ostacoli, mentre le restrizioni si rilassano salendo di categoria ovvero diventando “più residenti”. Lo stesso vale per la quantità di burocrazia da affrontare.

Cosa interessa alle banche

Per il trattamento un cliente straniero, anche i seguenti punti possono essere rilevanti:

  1. La qualità e l’intensità dei rapporti di collaborazione tra la Tailandia e il paese di cui lo straniero ha la nazionalità;
  2. essere cittadino di un paese contro cui non vi sono sanzioni;
  3. avere la fedina penale pulita;
  4. come si presenta personalmente lo straniero in questione; come parla le lingue straniere?
  5. la quantità di denaro che il potenziale cliente vuole depositare;
  6. i suoi legami con la Tailandia;
  7. la sua relazione personale con la banca in questione.

In pratica, tutti questi fattori e molti altri giocano un ruolo decisivo ma nessuno di loro è determinante di per se stesso. Molto dipende anche dalle capacità e dal training degli impiegati della banca, e dalla loro comprensione dei rapporti con i clienti stranieri.

Un trucco ovvio: quando andate a parlare col manager della banca che avete scelto, andare vestiti bene fa sempre una buona impressione. Chiedere del manager può essere d’aiuto e facilitare la procedura: è meglio parlare con qualcuno che è competente e che ha l’autorità di rilassare le regole burocratiche.

Documenti necessari

In genere è richiesta almeno la documentazione seguente:

  1. Il passaporto;
  2. presentarsi di persona;
  3. un documento aggiuntivo (per esempio carta d’identità o patente);
  4. prova dell’indirizzo di residenza (per esempio una bolletta o un estratto conto con il vostro indirizzo);
  5. lettere di raccomandazione;
  6. un profilo KYC che provi il vostro patrimonio netto, reddito e la fonte dei vostri fondi come ad esempio eredità, business, guadagni in borsa, ecc.

Questa lista di documenti non è vincolante e ogni banca gestisce la faccenda in maniera diversa. Perciò vi raccomandiamo di trovare un avvocato tailandese competente che vi possa consigliare una buona banca e che gestisca per voi la parte burocratica.

Gli avvocati tailandesi su LAWGATE vi possono dare assistenza dall’inizio alla fine della procedura, facendovi risparmiare tempo ed evitare seccature. Trovate il vostro legale immediatamente sulla nostra piattaforma e consultatelo online, anche via video, dalla comodità di casa vostra.

Infine vi consigliamo di evitare dubbie offerte a basso costo, anche se sembrano convenienti. Non solo questo percorso può portare difficoltà legali e burocratiche, ma può mettere a rischio il denaro che volete depositare in banca e può portare a costose procedure legali per recuperarlo, o a non recuperarlo del tutto!

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